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Vuoi aumentare i tuoi clienti?

Una domanda con una sola possibile risposta: SI.

Il problema è il COME farlo.

Magari avrai già letto in altri articoli di NICCHIA o di DARE VALORE ai tuoi clienti. Queste sono tutte strategie per CREARE RELAZIONI con la tua audience. Per fare attività di branding e raggiungere quella cosiddetta BRAND AWARENESS.

Tutti questi contenuti, questo valore, che vengono costruiti e del quale i tuoi leads potranno usufruire gratuitamente, in realtà, non vengono ceduti in maniera del tutto gratuita.

Quello che viene chiesto in cambio è l’email del lead.

Un’email che, nel pieno rispetto dell’ Inbound Marketing, viene data spontaneamente dal lead per ricevere contenuti di suo interesse.

Quindi, come scrivevo qui (mettere link), noi chiediamo assolutamente permesso per poter dare i contenuti e costruire la nostra brand awarness nella testa dei futuri clienti.

La base di tutto è quindi strutturare una precisa STRATEGIA DI MARKETING o PIANO DI MARKETING, cioè occorre dettagliare i passi da fare per scegliere un mercato, diventarne leader e dominarlo.

Si inizia appunto studiando l’attività, profilando il target (buyer personas) per cercare di ottimizzare al massimo i risultati senza sprecare inutili risorse. Nello specifico inutile pubblicizzare una braceria a chi è vegano. E queste distinzioni si possono fare molto bene con la pubblicità on-line. Cioè riusciamo a colpire esattamente il pubblico che ci interessa in modo che con la minima spesa otteniamo il massimo risultato.

A mano a mano che creiamo contenuti di qualità che vengono diffusi mediante social network, sito internet, email per convogliare il traffico su delle landing/optin page per effettuare una conversione, l’azione cioè che vogliamo che il cliente faccia. Sulla base dei comportamenti dei nostri leads effettuiamo continue ottimizzazioni e pulizie dei database per stringere sempre più la cerchia dei leads interessati.

Quelli per ora non interessati verranno inseriti in altri percorsi di mantenimento attivi nella newsletter e si recupereranno con altre azioni specifiche.

Alla fine questo coltivare, nutrire, i leads questi ci prenderanno come riferimento quando avranno bisogno di ciò che vendiamo noi. Perché gli abbiamo dato un valore continuo senza chiedere nulla in cambio. O almeno non troppo.

Questo non vuol dire non proporre una vendita ma lo si fa nei modi giusti, sempre come un “evento” particolare, uno “sconto” particolare, un “presaldo”, insomma gli si da l’impressione (ed è vero, non deve solo essere un’impressione) che si siano clienti privilegiati, clienti coccolati. Clienti tenuti in grande considerazione.

Da qui passa il vero business, cioè tutto questo nurturing fatto sui clienti li porterà ad avere un contatto continuativo (ma non ossessivo) con la nostra azienda. Mediante questa gestione dei leads possiamo proporre ai nostri clienti tutta una serie di attività di acquisto che diversamente sarebbe molto difficile perché occorre un “legame”, una “relazione”.

Ad esempio possiamo proporre un servizio “continuativo” sul prodotto acquistato, una manutenzione, una revisione, un’assicurazione. Un qualcosa che, se anche costi poco, sia un servizio buono per il cliente che ne ha bisogno ma che ci permette di convertire più volte il nostro cliente.

Ad esempio se vendo scarpe potrei proporre un servizio di pulitura professionale (su alcuni tipi di scarpe particolari magari), un servizio di recapito e sostituzione solette (per chi ne usa), un servizio di “ringiovanimento del prodotto”. Oppure per un professionista fornire un abbonamento ad un proprio servizio. Ogni caso sarebbe da studiare ma tutto questo lavoro serve per essere utili al proprio cliente, legarlo indissolubilmente a noi finché esso stesso non diventi un nostro strumento di marketing e con il passaparola non ci procacci cliente tra tutti i suoi amici e conoscenti.

Lo strumento base per avviare questo lavoro di marketing è il blog/sito su cui verranno inseriti i contenuti e riversati sulle pagine social.

Poi le landing/optin page per fare conversione.

Attività di retargeting per recuperare chi non ha eseguito la conversione.