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Vuoi essere un NUMERO UNO?

Una domanda quanto mai banale ma vera. Diventare un numero uno nella propria attività è sempre possibile ma occorre determinazione, impegno e tanta, ma tanta, volontà.

Ti capiterà di vedere alcuni tuoi colleghi lavorare bene, altri meno. Chi lavora bene ha i risultati giusti per l’impegno profuso?

Spesso no. Spesso manca qualcosa, “forse un pizzico di fortuna” penserà qualcuno, “forse un po più di determinazione”, penserà qualcun altro.

Spesso quello che manca non è la volontà, la capacità, la determinazione o la fortuna. Qualche volta quello che manca è una precisa STRATEGIA di business.

Voler essere un numero uno vuol dire avere una buona, anzi ottima, strategia di business.

Per riuscire nella tua attività devi per forza diventare un Numero Uno. Puoi farlo, anzi DEVI FARLO. Ma per farlo devi prima VOLERLO.

Sei sicuro di volerlo?

Se risponderai di SI continua pure con la lettura, altrimenti non ti consiglio di perdere altro tempo.

La prima cosa che devi fare (e lo avrai letto in altri 100 parti di questo sito) è TROVARE LA TUA NICCHIA.

Non importa in quale mercato tu operi, non importa che professione svolgi, non importa quanto tu sia grande o piccolo.

TROVA LA TUA NICCHIA E DOMINALA

Senza scuse, senza tentennamenti, senza ripensamenti.

[bctt tweet=”Dedicati a una nicchia: smetti di voler essere tutto per tutti. Andrew Davis” username=”negozivincenti”]

Ma COME trovare questa benedetta nicchia? Il consiglio che posso darti è GUARDARE DENTRO DI TE, che non è la solita frase buttata lì per lavarsene le mani.

Devi sapere tu e capire tu se puoi trovare la tua nicchia all’interno di ciò che piace e che ti appassiona.

Per chi non sa cosa sia una NICCHIA, ecco cosa scrive Wikipedia:

In economia la nicchia è una parte di mercato che la concorrenza non ha ancora raggiunto, o che essa ha parzialmente occupato, ma in maniera tale da non venire incontro soddisfacentemente alla domanda. Può consistere in una parte di clientela, oppure in un determinato tipo di prodotti

In parole povere DEVI scegliere di operare in un mercato abbastanza piccolo (e libero da concorrenza) da diventarne il leader indiscusso.

Se devi essere un albero, sii il miglior albero del bosco.

Devi fare quello che non fa nessuno, nel tuo mercato, nel tuo territorio. Questo comporterà enormi vantaggi e qualche svantaggio.

Ogni settore, ogni mercato può avere la sua nicchia. Un avvocato può scegliere di operare e specializzarsi in un particolare, determinato, settore; poco studiato dei suoi colleghi nella sua zona. Anche se di colpo rinuncerà al 90% del potenziale mercato, da spartire, però, con centinaia di colleghi e su cui occorre entrare nella cosiddetta “guerra del prezzo”, nel restante 10% ha la possibilità di diventare una vera autorità. Una persona a cui tutti si rivolgono, colleghi inclusi, perché è la più esperta in quel particolare ambito.

Lo stesso dicasi per un commerciante. Puoi vendere vestiti generici e sarai uno dei tanti e dovrai combattere la guerra dei prezzi. Oppure, puoi scegliere di essere l’unico nella tua città a vendere un determinato tipo di abiti, una nicchia abbastanza piccola da poterne diventare leader. Un negozio superspecializzato in abiti per vegani, ad esempio. Oppure un abito per una particolare moda, o stile, o tendenza. Realizzare degli shop in shop o ospitare un temporary shop all’interno del proprio negozio per un periodo limitato che possa dare una notevole spinta anche a quando rimetterai le tue cose. Insomma trovare una modalità, un prodotto o un processo che ti differenzi dalla concorrenza. Perché o emergi dalla massa oppure sarà solo il prezzo a contare e i tuoi margini diventeranno sempre più bassi.

Perché se entri in un negozio leader sai già che ci vai per i suoi prodotti, non per il prezzo. Se entri in un negozio generico ci vai esclusivamente per il prezzo. L’unica cosa che la gente percepisce non è la qualità del prodotto in se ma il rapporto qualità-prezzo e all’interno conta molto pure la percezione di essere in un negozio leader.

Un negozio storico della mia città, un negozio piccolissimo, aprì diversi decenni fa con un’offerta ben precisa: moda classica di stile inglese.

Fin da subito divenne un’autorità per chi era interessato a quel tipo di prodotto. Certo aveva chiuso la porta al 95% del mercato. Ma il restante 5% era suo. Non doveva combattere con i prezzi con nessuno. Non doveva spendere fantastilioni in pubblicità off-line per emergere dalla folla, perché chi era interessato a quel prodotto poteva andare solo da lui che era completo. Certo anche altri vendevano, in mezzo ad altre cose, quei prodotti. Ma solo lì trovavi TUTTO quello che potevi desiderare di quelle linee, con un venditore esperto e qualificato per darti dei consigli. A quel punto il valore che ti da è decisamente superiore a quello che ti danno gli altri che sono percepiti come “generici”.

Questo discorso vale per tutti i mercati, tutti i settori nessuno escluso.

Ad esempio, un’agenzia di baby-sitter e colf potrebbe scegliere di servire solo un target alto di clientela. Assumere esclusivamente personale particolarmente referenziato, e i suoi clienti sarebbero una nicchia molto ristretta ma disposta a spendere per un servizio di qualità. Anche a loro questo aspetto toglierebbe un mercato potenziale enorme ma si è subito escluso dalla guerra dei prezzi, fornendo un servizio ad una categoria specifica fino a quel momento non servita da nessuno. Le altre agenzie assumono chiunque e non sai chi ti mandano a casa, se questo va bene per chi vuole risparmiare c’è chi è disposto a pagare di più per avere il meglio. 

Anche il discorso di nicchia ha i suoi risvolti negativi, come ogni cosa. Spesso si avvia una nicchia che ben presto diventa molto florida, a quel punto potrebbe entrare un altro competitor su quel mercato e sottrarre quote di mercato e scatenare una guerra dei prezzi anche lì. In questi casi non è facile per un co-leader espugnare il mercato ma, come nel caso degli zaini Seven che hanno surclassato la storica Invicta, tutto è possibile.

A quel punto sta alla STRATEGIA che si è seguita che deve tirarci fuori d’impaccio e se si è lavorato BENE, cioè se si è dato VALORE ai propri clienti, si è costruita una solida reputazione e soprattutto si è costruito una RELAZIONE nessuno può farti niente.

[bctt tweet=”Le persone non comprano prodotti e servizi, ma relazioni, storie e magia. (Seth Godin)” username=”negozivincenti”]

Per creare una relazione occorre DARE VALORE ai propri clienti, chi sta solo per vendere verrà visto per quello che è: un negozio. Chi invece dà valore, verrà visto come un’autorità nel settore. E il prezzo non sarà più un metro di giudizio.

Dare valore, vuol dire offrire una consulenza gratuita senza che il cliente debba comprare nulla. Ad esempio scrivendo un blog, che in cambio di una e-mail (lead generation), fornisce consigli sul proprio prodotto.

Ad esempio: invece di vendere attrezzature sportive in genere, punta a diventare l’unico (e quindi leader) negozio di skateboard e tutto ciò che ha una tavola o ruote (tipo surf se sei al mare o altri prodotti correlati). Una nicchia pensata per ragazzi giovani, dinamici e appassionati di sport estremi. A quel punto realizzi un blog che da informazioni e recensioni sulle tavole, rotelle, protezioni, caschi. Interviste riprese da altri siti, interviste a campioni locali. Dai risalto a gare nazionali e internazionali. Crei corsi per principianti con i tuoi clienti più bravi. Fai il tuo campionato cittadino, con sponsor e dando valore a tutta la città. Questo ti porrà come leader del tuo settore, perché nessuno è così specializzato e addentro ad un settore come te.

A quel punto, se ben seguito, rilascerai interviste e cercherai notorietà in ogni ambito. Uscendo dal negozio e intrecciando relazioni e rapporti con le associazioni di commercio della tua zona. Non dimenticare che l’uomo è un animale sociale. Se avrai creato una relazione profonda con il tuo cliente, una relazione personalizzata, quel cliente sarà tuo per sempre.